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martedì 26 aprile 2016

Salvataggio interno (bail in) - arriva la guida dell'ABI

L'Associazione Bancaria Italiana, in collaborazione con le principali associazioni dei consumatori nazionali, ha predisposto una breve brochure che, nell'intenzione degli ideatori, dovrebbe favorire una migliore comprensione delle novità introdotte, a far data dallo scorso 1° di gennaio, in materia di crisi finanziaria di una banca.

Il procedimento di bail in viene spiegato ai consumatori attraverso dieci domande (e relative risposte), con le quali vengono spiegati i principali aspetti che caratterizzano le nuove norme comunitarie, ed in particolare:

  1. Perché sono state introdotte le nuove regole europee?
  2. Cosa prevedeono le nuove regole?
  3. E se la prevenzione non fosse sufficiente?
  4. Incosa consiste la procedura di risoluzione?
  5. Come funziona il bail in (salvataggio interno)?
  6. A quali strumenti bancari si applica il bail in?
  7. E cosa succede ai conti e depositi fino a 100.000 euro?
  8. Cosa succede ai conti cointestati?
  9. Quali altri strumenti sono esclusi dal bail in?
  10. Il bail in si può applicare a strumenti finanziari sottoscritti prima del 1 gennaio 2016? 
Qui di seguito, le risposte ai quesiti riguardanti il procedimento di bail in.

giovedì 14 aprile 2016

Tutto confermato: torna l'anatocismo bancario!

Tutto confermato. Torna l'anatocismo bancario, pratica abrogata dalla legge di Stabilità del 2014.

Potranno raccontarci tante storie, come quella delle limitazioni, ma la realtà è ben diversa: prepariamoci a rivedere la capitalizzazione degli interessi, grazie al nuovo intervento normativo, previsto all'interno del  decreto legge “Salva Banche” approvato in via definitiva dal Senato.

Avevamo anticipato questa possibilità (vedi), ed abbiamo riscontrato la conferma, ossia che i rapporti bancari saranno caratterizzati dalla contabilizzazione degli interessi sugli interessi, e riguarderà certamente gli interessi di mora su conti correnti, carte revolving, aperture di credito e sconfinamenti sul conto in rosso.

Questo sistema, viene sostenuto dalle banche, sarà limitato in quanto il calcolo dell'anatocismo avrà cadenza annuale, e non trimestrale....ma tant'é è tornato, contraddicendo vecchie promesse.

giovedì 18 febbraio 2016

Argentina: arrivano i rimborsi del TFA?

Potrebbe trovare un esito positivo l'iniziativa avviata dalla Task Force Argentina, presieduta da Nicola Stock ed organizzata dall'Abi per aiutare i risparmiatori italiani rimasti coinvolti nella moratoria dichiarata dal Governo di Buenos Aires (vedi qui).

La TFA, sorta dopo pochi mesi dal default argentino, aveva ottenuto scarsi risultati, tanto da far sorgere in molti (tra i quali anche questa associazione) qualche dubbio in merito all'effettiva capacita mediatrice del soggetto giuridico creato ad hoc.

Ed invece pare che Nicola Stock abbia raggiunto un accordo con le autorità argentine, consentendo un recupero del capitale perduto ai 50.000 risparmiatori che hanno aderito al progetto TFA.

Così si legge nel recente comunicato rilasciato dalla Task Force che così esordisce  "Il Ministero del Tesoro e della Finanza Pubblica della Repubblica Argentina e la Task Force Argentina (TFA) annunciano di aver raggiunto un accordo preliminare per risolvere la controversia basata sul Trattato bilaterale Italia - Argentina nell'arbitrato presso il Tribunale ICSID della Banca Mondiale in cui si è richiesto il risarcimento dei danni per violazione dei diritti rivenienti dal diritto internazionale di circa 50.000 obbligazionisti retail italiani detentori di circa 900 milioni di bond argentini in default rappresentati dalla Task Force Argentina".

Con l'accordo, che però deve essere sottoposto all'approvazione del parlamento argentino, viene previsto il pagamento in favore dei risparmiatori di un importo, in contanti, pari al 150% del capitale investito, questo secondo quello che si legge nel comunicato TFA.

Il pagamento dovrebbe essere disposto a seguito dell'approvazione, nel breve spazio di alcuni mesi, con conseguente esaurimento dell'attività svolta dalla Task Force Agentina.

sabato 28 marzo 2015

“CREDIamoCI”. Arriva il nuovo progetto di collaborazione banche/consumatori

Nuovo accordo tra l'Associazione Bancaria Italiana e le Associazioni dei consumatori per migliorare il rapporto banca/utente nei servizi di consulenza ed erogazione del credito.

Il Protocollo d'intesa "CREDIamoCI" si propone, nell'intenzione degli aderenti, di migliorare il rapporto tra l'istituto di credito ed i piccoli consumatori, in particolare le famiglie in difficoltà, fornendo nuove soluzioni volte a sostenere ed assistere coloro che non riescono ad adempiere al proprio obbligo di rimborso del finanziamento ottenuto dalla banca.
Il programma biennale di "CREDIamoCI" è focalizzato verso specifici argomenti, indicati dalla stessa ABI, e che sono di seguito sinteticamente richiamati:

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